La Rete Pinerolese contro il Riarmo contesta il coinvolgimento delle scuole nelle celebrazioni organizzate dalle Forze Armate per il 4 novembre

La Rete Pinerolese contro il Riarmo contesta il coinvolgimento delle scuole nelle celebrazioni organizzate dalle Forze Armate per il 4 novembre

arciovest 06-11-2026

SE VUOI LA PACE, PREPARA LA PACE

Ogni guerra è una guerra civile:
ogni caduto somiglia a chi resta, e gliene chiede ragione.
(C. Pavese)

Con questo documento, la Rete Pinerolese contro il Riarmo — attiva sul territorio con iniziative informative e culturali per la promozione della pace — intende manifestare profonda indignazione per il reiterato coinvolgimento delle scuole nelle celebrazioni organizzate dalla caserma Berardi di Pinerolo in vista del 4 novembre, Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate.

«Forze Armate a difesa della nostra libertà» è il claim scelto quest’anno dal Ministero della Difesa per accompagnare le celebrazioni e sembra che la nostra Caserma Berardi lo abbia colto con slancio ed entusiasmo rinnovati dato che, anche quest’anno, invita gli studenti e le studentesse di ogni ordine e grado ad una mattinata di celebrazioni in cui saranno messi al centro i valori della patria e della bandiera e la vita militare sarà presentata come una scelta vincente e addirittura affascinante, oltre che conveniente.

E Pinerolo non è sola. Lo dimostra l’allestimento del “Villaggio Difesa”, che occuperà il Circo Massimo di Roma dal 30 ottobre al 4 novembre, offrendo la possibilità di “immergersi nel mondo della difesa […] per conoscere percorsi formativi e opportunità professionali”, con un programma di incontri che va dal telerilevamento aereo per il controllo del territorio ad una conferenza dal titolo ‘Mai soli dietro quella porta: il valore della prevenzione e dell’ascolto contro i raggiri’. È la piena attuazione del programma della NATO, la cosiddetta cognitive warfare, che lavorando sulle raffigurazioni del mondo e su narrazioni e immagini costruite a tavolino, mira al raggiungimento di precise strategie politiche attraverso raffinate e pervasive tecniche di guerra psicologica che inducono le persone ad essere controllate senza rendersene conto.

Con questo documento vogliamo affermare che la resistenza a questa logica basata sulla propaganda e sulla diffusione di un clima di paura, unicamente funzionale all’applicazione di interventi repressivi contro ogni forma di dissenso o anche di semplice alternativa all’esistente, non si deve fermare.
Ci rivolgiamo alle famiglie e ai nostri ragazzi, figli, figlie e nipoti che sono direttamente chiamati in causa da questa escalation violenta. Molti paesi europei stanno tornando a proporre servizi di leva su base volontaria o sistemi di reclutamento a sorteggio riproponendo l’incubo della cartolina che pensavamo seppellito da decenni.

Ragazzi. Ragazze. Siete pront* ad arruolarvi? Siete pront* a partire per il fronte? Sapete che in questo momento l’obiezione di coscienza non è contemplata dalla legge italiana? 
E voi genitori, nonni…siete pronti a veder partire i vostri ragazzi e le vostre ragazze per il fronte?

È arrivato il momento di manifestare compatt* e resistere attraverso piccole azioni e scelte quotidiane, sostenendo la neonata Scuola di Pace pinerolese, supportando le lotte e le iniziative promosse dai nostri collettivi studenteschi, proseguendo il dialogo con i nostri Comuni affinché l’adesione massiccia alla campagna R1PUD1A di Emergency si traduca in gesti concreti dentro e fuori dalle scuole. Già da troppo tempo guardiamo inermi la politica mentre ci spinge in una china molto pericolosa; accettiamo che soldi destinati a istruzione, sanità pubblica e welfare vengano dirottati verso l’industria bellica sotto l’egida di un folle e irrazionale piano di riarmo europeo , quella stessa industria che alimenta nel mondo (e sempre più vicino a casa nostra) guerre devastanti non solo sul piano umanitario, ma anche economico su scala globale. Forse è troppo chiedere a una società, così detta ‘avanzata’, di avere a cuore la prosperità dell’umanità tutta, di pensare che sia importante uscire da questa logica dell’attacco preventivo, dell’inevitabile escalation. Forse è troppo auspicare un mondo migliore in cui le nazioni vivano in pace tra di loro, in cui l’Occidente devastatore non sia faro di alcuna giustizia superiore e arbitraria. Tuttavia, quantomeno, si potrebbe fare lo sforzo di guardare al proprio egoistico interesse e rendersi conto che la guerra non ci conviene e che ogni nostra azione violenta o arrogante si ritorcerà contro di noi. Se la nostra memoria storica non è tanto breve, non faticheremo a ricordare cosa significa avere la guerra in casa propria e che tipo di eroismo ci sia in migliaia di giovani vite spezzate in un’esperienza di disumana bruttura, che lascia sui sopravvissuti solo il peso insostenibile della colpa.

È arrivato il momento di dire che noi non ci stiamo e che vogliamo che i nostri figli e le nostre figlie possano pacificamente e costruttivamente difendersi non da nemici immaginari e sapientemente costruiti attraverso la logica della paura, ma dai nostri governanti che vogliono rubare loro il futuro.
A fianco dei nostri studenti e delle nostre studentesse, che chiedono spazi di riflessione autonoma sui temi della pace e della guerra e spazi di autodeterminazione, ci auguriamo dunque che questo documento possa stimolare un dialogo aperto e partecipato all’interno della nostra comunità ribadendo con forza che la scuola deve rimanere luogo di crescita, confronto, cittadinanza attiva e critica piuttosto che sede di facili e pericolosi indottrinamenti.

Rete Pinerolese contro il riarmo

ALP/CUB – Associazione Lavoratori Pinerolesi
ANPI Sezione di Luserna San Giovanni
ANPI Sezione di Porte
A.P.S. gargnànfilm
ARCI Valle Susa-Pinerolo aps
Associazione amici di San Grato
Associazione AnLib – Anime Libere – Pinerolo
Associazione C.I.P.
Associazione Incontro Liqaa APS
Associazione Viottoli APS
AVS Pinerolo
BDS Pinerolo
Buddisti del Pinerolese
Circolo Pinerolese di Rifondazione Comunista
Circolo Stranamore APS
Collettivi Studenteschi di Pinerolo
Comunità Cristiana di Base Viottoli
Comunità Laudato Sì “Carlin Petrini” di Pinerolo
Donne contro ogni guerra – Gruppo del Pinerolese
Granello di Senape ODV
Gruppo di amicizia islamo-cristiana
Gruppo EMERGENCY di Pinerolo
Gruppo di acquisto solidale (G.A.S.) di Pinerolo
Gruppo Nazionale Mce Educazione alla Pace e alla Nonviolenza
Gruppo Rita Atria di Pinerolo
La Pinerolo che vorrei
MCE Piemonte
Partizan Pinerolo
Pensieri in Piazza
Salameria Negozio di Pace
Scuola di Pace di Pinerolo
Sinistra anticapitalista Pinerolo
SOMS Pinerolo
SvoltaDonna ODV Centro Antiviolenza

Info: pinerolesecontroilriarmo@gmail.com

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